Raffaella Sanna
14:51
L'opinione di Raffaella Sanna
Intelligenza Artificiale sarà un´opportunità per Alghero
Negli ultimi mesi si è fatta sempre più insistente la presenza dell'Intelligenza Artificiale nella nostra quotidianità, soprattutto nei mezzi di comunicazione di massa. Si moltiplicano le notizie, gli annunci pubblicitari, i prodotti che la integrano. In realtà l'IA, come più brevemente la si può indicare, fa parte della nostra quotidianità da anni, anzi, decenni. Lo ha fatto nei telefoni cellulari che usiamo tutti i giorni, nei software ad uso personale o professionale, nelle mappe digitali che consultiamo, nella strumentazione medica, ma sono solo piccoli esempi. Lo ha fatto perché è parte di quelle branche della scienza che stanno dietro alla nostra vita, in modo silenzioso, e di cui ignoriamo l'esistenza.
Chiunque si muova professionalmente in ambito informatico sa che mai negli ultimi decenni si è assistito ad un'accelerazione nel progresso tecnologico come quella che sta avvenendo oggi, neanche quando Internet ha pervaso le nostre case e il mondo del lavoro. Ed è questa velocità che lascia senza parole anche gli addetti ai lavori, soprattutto perché gli impatti sono enormi, anche se si fa fatica a vederli, seguirli e men che meno prevederli. Ogni giorno si apre un nuovo scenario, una nuova possibilità fino al giorno prima impensabile, e tantissimi aspetti della nostra vita sono impattati e stravolti, completamente modificati. E si parla di presente, non di futuro: è già così. Intere attività che fino ad oggi svolgevamo in un modo quasi totalmente autonomo ed “umano“ possono essere completamente stravolte, in gran parte automatizzate. Se fino a qualche mese fa ci si poteva permettere di stare ad osservare, di rifiutarla, di sminuirla con diffidenza o peggio ancora di usarla quasi per gioco, la realtà oggi è diversa. Forse ci si può permettere di non capirla a fondo, ma non di continuare ad ignorare i cambiamenti che sta generando e le innovazioni che ne conseguono.
La velocità, in un'epoca in cui vorremmo più lentezza in tutto, quella stessa velocità se non la si gestisce finisce per travolgerci. Un'amministrazione responsabile è un'amministrazione che mette tra le proprie priorità anche quella di conoscere, approfondire e presidiare gli sviluppi tecnologici. E lo fa non per seguire una moda né per cavalcare un'onda, ma perché qualunque progresso tecnologico non può essere ignorato da chi governa, che ha il dovere di starne al passo per molteplici motivi: non si possono ignorare gli impatti sul mondo lavorativo, sui settori economici, sulla sanità, sulla sicurezza, sulla formazione, solo per citarne alcuni. E' doveroso capire come evolve il mondo e a cosa si sta andando incontro. Ma uno dei motivi più importanti per cui l'Intelligenza Artificiale oggi non può essere più ignorata è che può portare grandi benefici: può far vivere meglio e lavorare meglio. Ma per avere benefici è necessario conoscere. Non si tratta di giocarci, di farne un uso ludico, sporadico od opzionale, bensì di considerarla per quello che è: un universo di strumenti, scenari ed opportunità fino a poco tempo fa impensabili, che mai prima d'ora si erano presentati in una forma così dirompente. Un'amministrazione responsabile accoglie questa opportunità, la studia e la gestisce costruendo occasioni ed applicazioni che vadano a beneficio dell'amministrazione stessa, della città e della comunità. Tutto questo va messo in piedi con competenza e studio, col buon senso e con delle regole, con trasparenza. I comuni oggi si stanno muovendo ancora in modo disordinato, diverso, scollegato, ma tanto si può fare. Le reti esistono, i modi per comunicare, per scambiare esperienze ci sono. Bisogna farli funzionare, far sinergia, scambiare opinioni e condivisioni. L'IA può essere d'aiuto per fronteggiare criticità ormai croniche nella PA dell'ultimo decennio: la carenza di organico, i tagli alla spesa pubblica, il sovraccarico di informazioni e documentazione, l'aumento della complessità e della burocrazia, la carenza cronica di tempo e di risorse. Può rappresentare la soluzione o il contributo determinante alla soluzione di alcune di queste problematiche, andando ad alleggerire/snelllire il lavoro quotidiano di diverse mansioni. Ma non c'è solo un aspetto di amministrazione interna. I vantaggi possono riguardare anche la risposta all'utenza, e un miglioramento su questo può aiutare a colmare il divario e la separazione tra amministrazione e cittadinanza. Una PA più rispondente alle richieste dell'utenza è una PA più vicina. L'atteggiamento più responsabile sarà quello di un'amministrazione che 1) si aggiorna e presidia l'argomento “intelligenza artificiale”; 2) ne fa un uso normato, consapevole e e trasparente, al pari di un codice etico; 3) individua e sfrutta gli impatti positivi possibili per se stessa e per la cittadinanza. Opzionalmente se ne può aggiungere un quarto: si fa soggetto promotore e pioniere di casi di utilizzo dell'IA a livello locale e nazionale, promuovendo un buon uso dell'IA anche nelle altre realtà pubbliche e ponendosi come apripista per una nuova corrente di PA innovativa, in modo originale, virtuoso anche per altre realtà pubbliche, siano esse enti locali o altri tipi di soggetto. Come qualcuno di recente ha affermato, “L'IA non sostituirà gli umani, ma gli umani con l'IA sostituiranno quelli senza”.
*Raffaella Sanna, Assessora alla Cultura, Innovazione e Conoscenza con delega alla Transizione Digitale
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