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S.A. 20:13
Centro di innovazione sociale: 9 milioni per Sassari
Un centro di innovazione sociale per favorire l’inclusione e arginare la povertà il progetto del Comune incassa 9 milioni dal programma nazionale Metro Plus
Centro di innovazione sociale: 9 milioni per Sassari

SASSARI - Nove milioni di finanziamento per nuove azioni di rigenerazione urbana in risposta al disagio socio-economico anche attraverso la rivitalizzazione del tessuto imprenditoriale locale, grazie ad azioni immateriali e materiali – come l’acquisto di immobili fatiscenti a San Donato per dar vita a un centro di innovazione sociale – di contrasto alle povertà. È il risultato che porta a casa l’amministrazione Mascia con l’accordo col Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Su proposta dell’assessore alla Programmazione, Giuseppe Masala, la giunta ha approvato lo schema della convenzione che conclude positivamente l’iter avviato dalla precedente amministrazione, garantendo a Palazzo Ducale un tesoretto dedicato, proveniente dal programma nazionale Metro plus e Città medie Sud 2021-2027. Nel 2022 l’autorità di gestione del programma aveva inserito Sassari tra le 40 città medie potenzialmente beneficiare. In base alle modalità fissate dalla stessa autorità di gestione nel 2023 per la presentazione delle proposte progettuali, il Comune di Sassari sottoscritto nel maggio di quello stesso anno il protocollo d’intesa che gli destinava una dotazione finanziaria massima di 9 milioni: 2 milioni e 236mila euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale e 6 milioni e 822mila euro dal Fondo sociale europeo Plus.

Un anno fa Palazzo Ducale ha presentato la sua proposta progettuale, “Sassari Centro di contrasto alla povertà”, articolata in tre interventi: un “Centro di innovazione sociale diffuso” da 2 milioni e 236mila euro, strumenti di “Partecipazione e servizi di prossimità” per 2 milioni e servizi di “Inclusione attiva e occupazione” per 4 milioni e 800mila euro.
Il programma nazionale Metro Plus e Città medie Sud 2021- 2027 si inserisce tra gli “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita nelle città metropolitane e nelle città medie del Sud”. La priorità è realizzare servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale e infrastrutture per l’inclusione sociale, per rafforzare i servizi di prossimità dedicati a migliorare la qualità della vita, soprattutto nelle aree più degradate delle città interessate, e a stimolare la capacità imprenditoriale delle comunità e delle persone. Tra settembre e gennaio scorsi la proposta progettuale è stata dettagliata per rispondere alla richiesta dell’autorità di gestione di una più definita rappresentazione dell’impianto della strategia complessiva e degli interventi. Intanto il consiglio comunale ha dato il via all’esproprio di 17 immobili fatiscenti per il recupero e riuso a fini collettivi, compresi i 6 destinati a ospitare il Centro di innovazione sociale diffuso. Nella sua stesura finale, il progetto di Sassari è stato ritenuto ammissibile e finanziabile appena sarà sottoscritta la convenzione ratificata dall’esecutivo guidato da Giuseppe Mascia. «Il progetto rientra in una complessiva strategia di rigenerazione urbana e sociale che stiamo declinando in una serie di operazioni di natura strutturale e immateriale», spiega il primo cittadino. «Ci muoviamo in due direzioni», dice Mascia.

«Puntiamo a riqualificare edifici fatiscenti per insediare presìdi di comunità e di legalità e servizi di inclusione, coesione e integrazione nelle aree più critiche, come il centro storico», precisa Mascia a proposito dell’intervento previsto a San Donato e prima di rimarcare che «non si tratta di una linea di finanziamento tra le tante, ma di uno strumento al quale si accede solo a fronte di un gran lavoro progettuale». L’atra strada, chiosa, «è quella che attraverso percorsi partecipativi, ascolto del territorio e coinvolgimento di attori locali e portatori d’interesse porta ad attivare servizi di prossimità, di auto- imprenditorialità e di accompagnamento al lavoro». Come spiega invece l’assessore Masala, la cui delega ricomprende anche la Programmazione, «è in approvazione da parte del consiglio comunale la necessaria variazione di bilancio relativa alle somme assegnate, ripartite per annualità, secondo il cronoprogramma di spesa previsto nella convenzione che firmeremo prima possibile». Anche perché «vogliamo che questo progetto, i cui obiettivi sono prioritari e basilari perché insistono sulla possibilità di contrastare attivamente la povertà attraverso la creazione di impresa e l’attivazione di strumenti di inclusione socio-economica – conclude Masala – possa partire prima possibile e possa dispiegare presto il suo potenziale».
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Le imprese potranno accedere a contributi a fondo perduto, anche combinati con finanziamenti agevolati, per investimenti compresi tra 10.000 e 1.000.000 di euro



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