Red
5 ottobre 2020
Menjalguer: nasce un progetto per Alghero
Tutti gli intervenuti a Villa Mosca, hanno tessuto le lodi e garantito massimo sostegno al progetto, realtà che, dopo una prima fase embrionale, è diventata adulta ed è stato presentato sabato sera

ALGHERO - Non sono frasi di circostanza quelle pronunciate dalle autorità presenti. A partire dal sindaco di Alghero Mario Conoci, dal commissario provinciale Pietrino Fois, dall'assessore comunale Marco Di Gangi e dal sindaco di Olmedo Toni Faedda. Tutti, compresi i presidenti di Commissione comunale Monica Pulina e Christian Mulas, hanno tessuto le lodi e garantito massimo sostegno al progetto “Menjalguer”, realtà che, dopo una prima fase embrionale, è diventata adulta. Per il battesimo non si poteva scegliere location migliore: Villa Mosca che, nonostante le pessime condizioni meteo, ha accolto oltre un centinaio di persone per l’evento. Ad aprire la serata di gala, presentata dal giornalista Nicola Nieddu, la voce della canzone algherese Angelo Maresca “Lo Barber”. Subito dopo, ha introdotto il progetto l’ideatore, giornalista e operatore culturale Stefano Idili che ha raccontato come Menjalguer si è originato riportando alla memoria collettiva il lavoro della bisnonna tra le prime panificatrici di Alghero, con la storica attività di Via Gilbert Ferret. E poi le prelibate e tipiche pietanze protagoniste delle tavole che hanno spesso fatto domandare a Idili come fosse possibile creare qualcosa da tali eccellenze, rese ancora più valenti dalle produzioni delle borgate. Idee che sono sfociate nella creatura protagonista della serata.
E proprio Antonio Masia, pluripremiato maestro panificatore di livello nazionale, del “Panificio Cherchi”, ha evidenziato il suo percorso personale e quello della sua attività, pionieri nell’ambito della panificazione e promozione del territorio in connessione con il Parco di Porto Conte, borgate e agro in genere. Zone del territorio algherese in cui insiste una delle attività più rinomate dell’Isola, “Sa Mandra”, introdotta dalla titolare Maria Grazia Murrocu, non prima di aver mostrato il video che racconta al meglio quella che l’esperienza di far visita e mangiare nell'agriturismo. «Quando Stefano e Fabrizio mi hanno parlato di Menjalguer sono rimasto subito entusiasta ed ho dato subito massima disponibilità ed adesione al progetto perché sono anche queste azioni che possano dare una possibilità di rinascita e rilancio del nostro territorio», ha detto Murrocu. Boutique in città di queste eccellenze “Al Forno2 di Fabrizio Carboni, che ha raccontato la sua esperienza e soprattutto la condivisione e appartenenza da subito al progetto. Proprio la sua attività e soprattutto la sua volontà hanno permesso al progetto di decollare con i primi eventi connessi a prodotti come la focaccina di Menjalguer, che ha riscosso un notevole successo. Così come ottiene successi da anni Alessio Mura, titolare del “Cafè Royal”, che ha inventato la “Nuvola”, prima frittella in Italia ad alta digeribilità, oltre che la torta Menjalguer, e ha sposato anch’esso il progetto, seppur non da subito, perché memore di altre situazioni con poco afflato. Non è questo il caso, però. Come evidenziato anche da Gabriele Palmas delle omonime Cantine e da Antonello Fois dell'Accademia Olearia, realtà di livello internazionale, che porta il nome di Alghero in giro per il mondo e che, nonostante il suo blasone, non ha esitato un attimo ad aderire all’iniziativa garantendo subito massima disponibilità in tutto e per tutto. Mentre Palmas ha raccontato in breve la sua azienda, tra i punti di riferimenti del settore a livello regionale e che è la rappresentanza del vino in seno a Menjalguer.
La palpabile emozione di alcuni interventi ha culminato con il racconto dei più giovani, Fredrich Pagano e Sonia Ballone, i titolari dell’Orto sotto casa, realtà green in tutti i sensi che garantisce, come altri aziende che collaborano con Menjalguer, la presenza di prodotti veramente a chilometro zero e pure meno. Vista la coincidenza con gli orari di apertura della sua attività, Danilo Delrio del ristorante Musciora, non ha potuto partecipare. Ma dalle sue sapienti mani e del padre Tonino del ristorante Corallo, sono state create le ottime degustazioni culinarie tutte a base di prodotti del circuito. Dopo un altro break musicale de Lo Barber, si è aperta la parte più tecnica e di importante valore scientifico grazie agli interventi di Mario Moro (presidente del Consorzio di Vini doc, presenti con tutte le cantine coordinate dall’associazione dei sommellier Ais) e di Antonio Farris. Il primo ha raccontato il percorso di realizzazione del Consorzio, oltre che soffermarsi sull’importanza del settore vitivinicolo, mentre il secondo ha illustrato quello che è il “manifesto” di Menjalguer. «Dobbiamo raccontare le eccellenti tipicità che sono presenti sulle nostre tavole e questo progetto, che ho trovato da subito di grande valenza, ha tra i suoi obiettivi anche questo». La parola è passata poi a Francesco Marinaro, presidente onorario del progetto che, in poche parole, ha messo perfettamente a fuoco gli obiettivi dell’iniziativa che stanno trovando già una prima realizzazione e che sono finalizzati nella valorizzazione, promozione e commercializzazione dei prodotti locali.
Nieddu ha poi introdotto le autorità, a partire dal sindaco Conoci che, oltre a elogiare il progetto e garantire massima disponibilità e sostegno, ha anticipato la notizia che vedrà l’Amministrazione comunale creare una “Agenzia dello sviluppo”, che avrà le sue radici proprio nel settore dell’enogastronomia e più in generale dell’agricoltura. «Comparti che contribuiscono sempre di più ad ampliare l’offerta turistica e Menjalguer rientra proprio in questi canoni», ha detto il primo cittadino. Pietrino Fois ha tessuto le lodi di quella che è «un’eccellenza tra le eccellenze», mentre Di Gangi ha evidenziato la necessità, che è già in itinere proprio in connessione con lo stesso delegato al turismo e cultura e pure con l’assessore Giorgia Vaccaro, di ampliare il progetto e renderlo veramente qualcosa che possa rappresentare tutta Alghero. Faedda è la rappresentazione fisica e palese di questo, ovvero di fare crescere il progetto non solo a livello cittadino, ma anche territoriale. Tra le autorità, presenti anche gli assessori cominali Giovanna Caria, Andrea Montis ed Emiliano Piras, la presidente della Commissione Attività produttive, e strenua sostenitrice di Menjalguer, Pulina e l’ex sindaco Mario Bruno, presente anche in qualità di componente del consiglio della Camera di commercio di Sassari. Presenti per il Parco Annarosa Martinelli e Venere Rosati (assenti i vertici per sopraggiunti altri impegni). Subito dopo, è iniziato il percorso degustativo “bagnato” non solo dagli straordinari vini del Consorzio Doc di Alghero, ma anche dal cocktail “Velt is l’Alguer”, apprezzato da tutti e creato del barman acrobatico Nicola Fenu. Una serata di grande successo, abbellita dalle essenze verdi mediterranee di un'altra gemma locale che è “Floreluna” di Giovanni Roma, che apre ad orizzonti importanti per Menjalguer con progetti e iniziative che si ripeteranno già dalle prossime settimane e che, come avvenuto fino ad oggi, faranno riferimento e cammineranno insieme all’associazione culturale Orion guidata da Elena Bilardi e Ivan Perella.
Nella foto: un momento della presentazione
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