Red
11 aprile 2020
Repressione frodi: etichetta agnello Igp segnalata
Il Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp ha segnalato alla repressioni frodi di Milano la presenza in un supermercato di una coscia di agnello di Sardegna Igp che indica in etichetta come origine (allevato e macellato) Grecia

CAGLIARI - Il Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp ha segnalato alla repressioni frodi di Milano la presenza in un supermercato di una coscia di agnello di Sardegna Igp che indica in etichetta come origine (allevato e macellato) Grecia. Si tratta di un evidente errore legato all’origine a seguito dell’uso improprio di un codice da parte dell’operatore.
Il Contas ha già chiesto ufficialmente al supermercato bolle, fatture e tracciabilità. Nelle frodi, l’etichettatura del prodotto non presenta errori tanto palesi, non avrebbe senso mettere come Paese di origine la Grecia. Inoltre, il Consorzio, come chiede il Ministero delle Politiche agricole farà delle verifiche anche sul prezzo (15,99euro al chilogrammo), perché appare ingiustificato rispetto alle quotazioni di mercato all’origine ed all’ingrosso.
Infatti, il Ministero ha attivato un apposito indirizzo e-mail (pratichesleali@politicheagricole.it), nella quale organizzazioni agricole, associazioni di produttori ed altri soggetti aggregati possono segnalare potenziali pratiche sleali di mercato nella filiera. Un servizio per poter scovare chi pensa di poter approfittare di questa fase di emergenza per distorcere i rapporti di filiera.
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