La specialità algherese “fatta con i pugni” ha avuto la certificazione del Ministero, diventando prodotto “Pat” e venendo inserito nell´Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali
ALGHERO - Lu “Pa punyat”, specialità algherese, ha avuto la certificazione del Ministero, diventando prodotto “Pat” e venendo inserito nell'Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. I prodotti agroalimentari che diventano Pat hanno procedure di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo e comunque per un periodo non inferiore ai venticinque anni.
La pagnotta di antiche origini catalane, grazie ad un accordo di filiera corta tra il mastro pianificatore olmedese Antonio Masia (che aderisce anche al contrassegno “Pane fresco” dell'Assessorato regionale del Turismo) del Panificio Cherchi di Olmedo, il Parco regionale di Porto Conte, gli agricoltori della Nurra ed il Mulino Riu di Alghero, era tornata da alcuni anni sulle tavole. Il riconoscimento ministeriale è frutto di una sinergia tra queste realtà, che puntano sulla valorizzazione e sulla riscoperta del pane come si faceva una volta.
Lu Pa punyat è un croccante pane da crosta, che resta “buono” per oltre una settimana. Realizzato con semolato rimacinato lavorato in purezza con il grano duro locale Karalis, prende il nome dalla tipologia di avorazione: premuto con il pugno chiuso, facendo forza con l'avambraccio. Il suo impasto, fatto con lievito madre, farine sarde di semola di grano duro Karalis, coltivato nei campi della filiera certificata, impone l'uso di prodotti naturali e controllata dall'agenzia Laore. Poi viene portato al mulino per essere macinato.