A.B.
10 marzo 2014
Pesca: sanzioni e sequestri in mezza Sardegna
Nel fine settimana, il quindicesimo Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Olbia ha portato avanti un’operazione complessa di controllo sulla filiera della pesca echinoidea, mirata alla verifica ed alla repressione di comportamenti illeciti nella pesca abusiva
OLBIA – E’ iniziata nel week end un’Operazione Complessa, coordinata dal Quindicesimo Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Olbia, di verifica sulla filiera della pesca ed incentrata soprattutto sulla pesca e la commercializzazione del riccio di mare, coinvolgendo in attività di verifica via mare ed a terra (dal controllo dei pescatori ai ristoranti) circa 50 uomini delle Capitanerie e degli Uffici Marittimi del nord Sardegna, da Cala Gonone ad Alghero, passando per Olbia, Golfo Aranci, La Maddalena e Porto Torres.
Ad Olbia sono stati sequestrati circa un chilo e mezzo di polpa di riccio non tracciata e pescato di origine sportiva, che stavano per essere cucinati e serviti in due ristoranti della centralissima Viale Aldo Moro. Sanzione di 2mila euro a testa per i due ristoratori, mentre il prodotto sequestrato è stato analizzato dal locale Servizio Veterinario, per poi essere donato in beneficenza.
In un ristorante de La Maddalena sono stati trovati ricci e prodotto ittico vario (orate, murene, polpi) privi di documentazione di accompagnamento e di tracciabilità. Il proprietario dell’esercizio dovrà quindi pagare due verbali: uno di 3166euro (per mancata indicazione della data di scadenza) e l’altro di 1500euro (per mancata tracciabilità). L’intera partita (circa 34chilogrammi di pesce e 300grammi di polpa di riccio) è stata posta sotto sequestro amministrativo. A Porto Torres sono stati sequestrati 230 ricci di mare a pescatori sportivi, sanzionati con 2mila euro di multa, mentre, a Sassari, un ristorante è stato sanzionato con un verbale di 1500euro per la mancata tracciabilità di 300grammi di ricci. Allo stato attuale, invece, nei controlli effettuati nei ristoranti e nelle pescherie di Alghero e Golfo Aranci è emerso il rispetto della normativa.
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