S.A.
14 settembre 2011
Carboni neo direttore Uoc al Civile
Dal settembre dello scorso anno, Sebastiano Carboni teneva il ruolo con l’incarico di facente funzioni nel reparto di Otorinolaringoiatra. Tra gli obiettivi: ridurre le liste d’attesa e potenziare l’attività degli ambulatori

ALGHERO – Il suo obiettivo è quello di ridurre la lista d’attesa dei pazienti che attendono di essere operati nell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale civile di Alghero. E tra i progetti che vorrebbe mettere in cantiere c’è quello relativo a un day hospital/day surgery che, con l’utilizzo di una terza sala operatoria, consentirebbe anche l’attività chirurgica nel pomeriggio e un abbattimento dei tempi d’attesa.
Sono alcuni dei punti fermi che si è posto il neo direttore dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria del presidio ospedaliero di Alghero, Sebastiano Carboni. Da poco meno di una settimana è stato nominato a dirigere ufficialmente la struttura, l’unica a livello aziendale, con deliberazione del direttore generale dell’Asl di Sassari Marcello Giannico. Dal settembre dello scorso anno, infatti, Carboni ha tenuto il ruolo con l’incarico di facente funzioni al posto di Vincenzo Fois, andato in pensione. Procede quindi l’attività della direzione aziendale che sta puntando a eliminare le precarietà gestionali, attraverso l’identificazione dei responsabili delle varie strutture aziendali.
Cinquantadue anni di origini nuoresi, sposato con due figli, Carboni si sente molto legato al suo predecessore, «perché ci ha permesso di crescere professionalmente. Mi propongo – afferma – di mantenere gli standard raggiunti sino a ora e di far crescere ulteriormente la struttura che è già un polo d’attrazione anche dalle altre province».
E proprio questa grande affluenza è quella che bisogna “governare”. «Abbiamo avuto un’impennata di richieste – prosegue Sebastiano Carboni – e sono diventate un punto critico, sono 700 in lista d’attesa per essere operati. Avremmo necessità di operare di più. Al momento siamo quattro medici, 2 strutturati e 2 a contratto per i quali sono state avviate le pratiche per il rinnovo, inoltre sono state attivate le procedure per le assunzioni a tempo determinato».
Per la riduzione delle liste d’attesa poi il neo direttore ha le idee chiare e un progetto che vorrebbe attuare. «Sarebbe facilmente realizzabile attraverso l’attivazione di un day hospital – afferma – che ci consentirebbe di trattare in un'unica giornata di ricovero un paziente. I tempi d’attesa degli interventi diagnostici poi potrebbero scendere da due a un giorno e l’utilizzo della sala operatoria anche il pomeriggio sarebbe d’aiuto ad abbattere le liste». Un progetto che il neo direttore vorrà condividere con i vertici aziendali e che in questa fase, in considerazione anche dei lavori di ristrutturazione che stanno interessando l’ospedale di via Don Minzoni e che potrebbero causare anche disagi di tipo organizzativo, potrebbe essere ulteriormente approfondito e migliorato.
«Nei nostri ambulatori poi – aggiunge – riusciamo a smaltire la lista d’attesa in 10-12 giorni». Le attività ambulatoriali sono state diversificate e si va dalla rinologia all’allergologia, dall’audiovestibologia all’oncologia chirurgica e alla «“miscellanea” che – spiega il neo direttore – comprende le urgenze di pronto soccorso e quelle dei reparti». «Di recente – prosegue – ci stiamo occupando anche dello studio delle sindromi ipoapnoiche ostruttive notturne, in poche parole del russamento e delle forme più gravi di complicazioni respiratorie che possono portare alla morte». Si tratta di una patologia tipica dei pazienti in sovrappeso o di pazienti con malformazioni gravi e deviazioni del setto nasale».
L’allergologia è l’altra novità che interessa l’Unità operativa di Otorinolaringoiatria. «Siamo attivi sistematicamente da sei mesi – spiega ancora Carboni –, effettuiamo sui pazienti test allergici direttamente nella nostra struttura, affinché l’utente abbia un unico centro di riferimento». «In ambito chirurgico poi – dice ancora – ci occupiamo di tutto il distretto Orl a eccezione dell’orecchio, appannaggio di centri grossi come Sassari e Cagliari». «Vorrei far diventare il reparto un fiore all’occhiello dell’Azienda – conclude – e sono convinto che lo possa diventare, anche perché con gran parte del personale medico e infermieristico lavoriamo assieme da 18 anni».
Nella foto: Sebastiano Carboni
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