Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Alguer.itnotiziealgheroInternetScuola › Quale scuola per il futuro?
Stefano Soro 1 dicembre 2004
Quale scuola per il futuro?
Molte cose nella scuola cambieranno in un prossimo futuro. Qualcosa è già successo, con l’avvento di internet, nel sistema del commercio, della ricerca e della comunicazione con gli altri
Quale scuola per il futuro?

ALGHERO - Quale scuola per il futuro? Non è facile rispondere. L’esperienza dice che il nuovo millennio ci sta portando e ci porterà ad un uso praticamente quotidiano dell’informatica e della televisione (la TV onnipresente influenza ormai anche studenti e insegnanti).
La rivoluzione elettronica non può non condizionare la scuola (basti pensare all’e-learning e all’e-teachment). E’ anche vero che non tutte le scuole sono dotate di aule d’informatica con computer e tecnologie all’avanguardia. Probabilmente nella scuola del domani, al posto di libri, quaderni e penne ci saranno computer portatili, cd rom e floppy disk; o magari si potranno seguire le lezioni da casa. Chissà se i professori saranno sostituiti dai computer e i bidelli da robot! Forse l’ultima è solo una fantasticheria, ma molte cose nella scuola cambieranno in un prossimo futuro. Qualcosa è già successo, con l’avvento di internet, nel sistema del commercio, della ricerca e della comunicazione con gli altri. Perciò le nuove tecnologie, compreso Internet, sono utilissime per gli studenti, i quali grazie ad esse possono approfondire le loro conoscenze anche senza l’aiuto del professore o entrare nelle “misteriose” biblioteche e-clic. La scuola del futuro dovrà essere davvero la scuola di tutti. Infatti oggigiorno molti ragazzi non hanno computer e connessione ad Internet in casa e quindi rischiano di rimanere indietro rispetto agli altri ragazzi più fortunati. La scuola dovrà offrire loro l’opportunità di inserirsi nella contemporaneità, di impararla e quindi di viverla ciascuno nel proprio futuro. Il problema che sorge è se gli studenti, ma soprattutto i professori vogliano aprirsi all’innovazione. Eh già, perché ci sono anche insegnanti arroccati nei loro saperi, nel loro saper fare e sembra non intendano cambiare. E’ per questo che ci si chiede se gli insegnanti intendano far parte del cambiamento o essere vittime di esso. Tutti dovremmo aprirci alla novità e non tirarci indietro. Anche se come dice James Baldwin «il futuro è come il paradiso: tutti lo esaltano, ma nessuno ci vuole andare adesso». E il futuro è la tecnologia.
10/1/2026
Definiti gli appuntamenti per gli open day e gli incontri di orientamento relativi alle iscrizioni del prossimo anno scolastico del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari
9/1/2026
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende intervenire nel dibattito in corso sull’attribuzione delle 33 ore annuali di Educazione civica, alla luce delle recenti interpretazioni applicative del D.M. n. 183 del 7 settembre 2024



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)