Cor
19:49
Alla scoperta del Principe dell´Angola
Delegazione di sindaci dell’Unione dei Comuni dell’Anglona rappresentata dal presidente Giovanni Filiziu, Giovanni Ligios e Pietro Carbini è stata accolta con entusiasmo nella sontuosa sede del Comune di Madrid, dal professore Emilio Del Rio, Direttore Generale delle Biblioteche, degli Archivi e Musei di Madrid, nonché noto divulgatore di cultura classica latina in Spagna

PLOAGHE - Nel centro storico di Madrid, proprio nel sito in cui sono stati individuati i primi insediamenti della città, si snoda la via Calle del principe de Anglona, alla fine della quale si erge il Palacio del principe de Anglona col suo piccolo giardino occulto, vera oasi di pace. Chi vi abitò fino alla morte nel 1851 lo si apprende da un pannello informativo a cura dell’Ayuntamento di Madrid, il Comune di Madrid, che ne cura la memoria storica. Era Pedro de Alcantara Tellez Giron, Marques de Javalquinto, Tenente General de los Reales Ejercitos, Principe de Anglona.
Che il Principe dovesse il suo titolo al territorio di Anglona in Sardegna rappresenta un “dettaglio” mai indagato. Esisteva dunque un Principato di Anglona in Sardegna? Per quale motivo? Chi erano i nobili feudatari spagnoli insigniti della grandezza e dignità di principe? E chi li aveva insigniti? A tali domande si sta cercando di dare risposta. Il 3 aprile, una delegazione di sindaci dell’Unione dei Comuni dell’Anglona rappresentata dal presidente Giovanni Filiziu, Giovanni Ligios e Pietro Carbini è stata accolta con entusiasmo nella sontuosa sede del Comune di Madrid, dal professore Emilio Del Rio, Direttore Generale delle Biblioteche, degli Archivi e Musei di Madrid, nonché noto divulgatore di cultura classica latina in Spagna.
Il progetto “Terre di Anglona” che l’Unione dei Comuni dell’Anglona ha sposato e sostenuto, dopo aver fatto tappa in Basilicata e a Genova, è dunque approdato finalmente a Madrid. “Ci sarà una nuova narrazione della storia comune, quella che lega l’Anglona a Madrid e Madrid all’Anglona” ha sottolineato Giovanni Ligios che, nella sua funzione di già presidente dell’Unione, è stato il primo a credere nel progetto e l’ha potuto ben rappresentare insieme a Pietro Carbini e Giovanni Filiziu. Sono dell’idea che questa storia inedita si debba raccontare sia a Madrid, sia in Anglona, anche con l’ausilio della realtà aumentata, ritrovando nel legame storico l’occasione di rapporti non solo culturali, ma anche commerciali, la console Cristina Ricci, ha esposto il progetto a un tavolo di lavoro meticolosamente organizzato: presenti anche, l’attachée dell’Ambasciata d’Italia a Madrid Teodora Danisi, il direttore delle Relazioni Internazionali del Comune di Madrid Ricardo Iglesias, il Segretario Generale dei Musei e Mostre, José Bonifacio Bermejo, il Segretario Generale delle Biblioteche e Archivi Carmen Hervàs.
«Un destino - ha commentato Emilio del Rio - che il progetto ci giunga proprio in questo frangente, in cui il Comune di Madrid sta procedendo alla realizzazione di un museo che, guarda la casualità, riguarda Maria Josefa Alonso Pimentel, contessa di Benavente, duchessa di Gandia, duchessa di Osuna e…prima principessa di Anglona». E il famoso Pedro Alcantara Tellez Giron Principe di Anglona era suo figlio. Solo che nessuno lo sapeva. Il museo verrà inaugurato tra un anno e potrà comprendere così un capitolo di storia dimenticato e sepolto. L’Unione dei Comuni dell’Anglona risulta tra gli invitati. Mentre intanto sta già pensando a ricevere in Sardegna la delegazione madrilena, magari accogliendola con la pubblicazione di un’opera divulgativa su “I Principi di Anglona”, storia avvincente che merita di essere svelata e divulgata.
|