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Sassari: Premio letterario per Stefano Nonnis
Premio letterario dedicato a temi di grande attualità in ricordo di Stefano Nonnis. «La cultura può e deve essere un veicolo per messaggi dal forte impatto sociale»
Sassari: Premio letterario per Stefano Nonnis

SASSARI - Tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica su questioni sociali, a iniziare dalla piaga degli incidenti sul lavoro, che hanno spesso conseguenze irreparabili. Come nel caso di Stefano Nonnis, l’operaio di 42 anni morto affogato il 17 agosto 2022 all’interno della raffineria di Sarroch, dopo esser caduto dal pontile che stava smontando. È l’obiettivo dichiarato del Premio Letterario Stefano Nonnis. Alla sua prima edizione, il premio è patrocinato dal Comune di Sassari per volontà del sindaco Giuseppe Mascia e dell’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni, che hanno accolto senza esitazioni la proposta dell’Associazione Stefano Nonnis, promotrice e organizzatrice della iniziativa in collaborazione con BieMme servizi letterari e in partnership con Edizioni JollyRoger.

Per la neonata associazione presieduta da Cristian Nonnis, fratello dell’operaio di cui si intende onorare la memoria, il premio è la prima di una lunga serie di iniziative e di attività sociali, sportive e culturali che permettano non solo di tenere vivo il ricordo dello sfortunato operaio deceduto quasi tre anni fa, ma far sì che la sicurezza sul lavoro diventi un tema centrale nell’agenda politica del Paese, che ogni anno fa i conti con numeri da bollettino di guerra. Fondata il 24 gennaio di quest’anno, l’associazione ha deciso di partire proprio dall’ambito culturale, recuperando in qualche modo il senso etimologico della parola “cultura”, ossia coltivare. «Coltivare semi virtuosi da portare e spargere nelle comunità», è la missione che ha ispirato la nascita del premio letterario su iniziativa di Marcella Brianda, titolare dell’agenzia BieMme servizi letterari. Grazie all’adesione entusiasta dell’editore Fabio Gimignani e della sua casa editrice, la Edizioni JollyRoger di Firenze, il Premio Letterario Stefano Nonnis è finalmente realtà.

«L’obiettivo è la trasmissione di tematiche di forte impatto sociale attraverso opere letterarie inedite», è spiegato nell’incipit del bando che sarà pubblico da oggi e che permetterà a chiunque di partecipare, a patto di parlare di libertà, diritti civili, affermazione delle identità culturali, lotta alle discriminazioni di ogni tipo, sfida alle ingiustizie, dissenso, comunità, inclusione, violenza su donne, uomini e bambini, bullismo, cyberbullismo, scuola, libertà di stampa, di espressione e di informazione, censura, fake news, cambiamenti legati a questioni sociali, economiche, culturali o ambientali, tanto per fare degli esempi. Le opere devono appartenere alla narrativa, ma non è posto un limite di genere, dal romanzo di formazione al romanzo storico, dal fantasy al giallo, dal noir al distopico, dalla fantascienza all’introspettivo o al thriller, sempre per esempio. Gli scritti che perverranno entro il 3 luglio 2025 saranno sottoposti al vaglio della giuria composta da Agostino Brianda, Cristian Nonnis, Michela Calledda, Paolo Raimondi e Roberta Ghirardi.

Venerdì mattina Cristian Nonnis, Fabio Gimignani e Marcella Brianda sono stati ricevuti a Palazzo Ducale da Giuseppe Mascia e Nicoletta Puggioni. Un modo per rinsaldare l’alleanza stabilita nel corso di questi ultimi mesi e dare il via ufficiale al Premio Letterario Stefano Nonnis. «Ci sono questioni che non riescono a emergere in tutta la loro gravità, perciò ben vengano associazioni come quella dedicata alla memoria di Stefano Nonnis, la cui attività di sensibilizzazione è fondamentale», ha detto il sindaco Giuseppe Mascia. «La cultura e l’arte, in tutte le sue declinazioni, possono essere lo strumento attraverso cui veicolare messaggi dal forte impatto sociale», ha rimarcato l’assessora Nicoletta Puggioni. E se per l’editore Fabio Gimignani vale la pena «aderire a un progetto che potenzialmente può ampliare la platea di lettori e scrittori, favorendo la vitalità dell’editoria e contribuendo a diffondere determinati valori», l’agente letteraria Marcella Brianda manifesta «profonda ammirazione nei confronti di Cristian e dei suoi genitori, che di fronte all’inaudito dolore della perdita del loro amatissimo Stefano stanno reagendo con opere costruttive e di grande bellezza». Dal canto suo Cristian Nonnis ha voluto spiegare che «l’associazione è un modo per far sì che la morte di Stefano non sia vana e che lui non venga dimenticato» e che «manifestazioni di varia natura e iniziative dedicate a sport, arte e cultura saranno il modo in cui l’associazione porterà avanti questo impegno».



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