I comitati delle borgatee le associazioni non si arrendono e chiedono una sospensione della procedura di autorizzazione ambientale unica PAUR per il progetto del Treno Idrogeno e la realizzazione della tratta ferroviaria Aeroporto Alghero – Mamuntanas
ALGHERO - Ad Alghero i comitati delle borgate e le associazioni non si arrendono e chiedono una sospensione della procedura di autorizzazione ambientale unica PAUR per il progetto del Treno Idrogeno e la realizzazione della tratta ferroviaria Aeroporto Alghero – Mamuntanas. In parte soddisfatti dall'attenzione mediatica sul tema e la recente lettera inviata dal consigliere regionale Valdo Di Nolfo alla presidente della Regione Alessandra Todde [
LEGGI], ora ribadiscono la necessità di una presa di posizione unita e forte da parte dell'onorevole algherese e del sindaco Raimondo Cacciotto per la rimodulazione del piano che avrebbe «un impatto devastante per il territorio e non darà nessuna risposta alle esigenze di mobilità».
«E’ bene sottolineare, che gran parte delle risorse, in particolare quelle destinate alla realizzazione della “nuova ferrovia” fanno capo ai fondi complementari PNRR, che su richiesta motivata della Regione possono essere rimodulate e ridestinate. E’ necessario che arrivi alla Presidente Todde quell'unità di intenti che i cittadini hanno trovato per la tutela del paesaggio e dell'ambiente con un progetto più sostenibile ed utile all’intero territorio dell’area vasta del nord ovest Sardegna» si legge nella nota firmata dal Comitato di borgata Sa Segada – Tanca Farrà, dal Comitato di borgata Santa Maria La Palma, dal Comitato di borgata Maristella, dal Comitato Zonale Nurra, dal Comitato di quartiere Fertilia Arenosu, dal Comitato Metrotranvia Sassari Alghero Sorso, dalla Lipu Coordinamento Regionale Sardegna e da Italia Nostra Sardegna.
«In attesa di essere convocati in audizione della Commissione Speciale e che la vertenza venga portata all’attenzione della Presidente Todde chiediamo a tutte le Forze politiche della città che si facciano parte attiva nel chiedere urgentemente alla Presidente Todde di rimodulare le risorse finanziarie a favore, come richiesto più volte, a favore di una progettazione per una mobilità, quella della “Metrotranvia” più rispondente alle esigenze della collettività tutta, e che contestualmente si sospenda la procedura di autorizzazione ambientale unica - PAUR tuttora in corso presso l’Assessorato Regionale dell’Ambiente» concludono.