S.A.
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Lo spettacolo di Veronica Pivetti ad Alghero
“L´inferiorità mentale della donna” – in cartellone in prima regionale giovedì 3 aprile a Carbonia, poi venerdì 4 aprile a San Gavino Monreale, sabato 5 aprile ad Oristano, domenica 6 aprile alle 21 al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero e infine lunedì 7 aprile al Teatro “Tonio Dei” di Lanusei

ALGHERO - Viaggio nell'universo femminile tra scienza e ironia con “L'inferiorità mentale della donna” di Giovanna Gra, uno spettacolo liberamente ispirato al celebre trattato di Paul Julius Moebius, con la verve e il talento di Veronica Pivetti, protagonista sulla scena con il musicista Anselmo Luisi, con la colonna sonora e gli arrangiamenti musicali di Alessandro Nidi, i costumi di Nicolao Atelier Venezia e il disegno luci di Eva Bruno, per la regia di Gra&Mramor (produzione a.ArtistiAssociati in collaborazione con Pigra srl) in tournée nell'Isola sotto le insegne del CeDAC Sardegna. Riflettori puntati sull'eclettica attrice, doppiatrice e conduttrice milanese, volto noto del grande e del piccolo schermo, che come una novella Mary Shelley si confronta con bizzarre teorie e singolari esperimenti, e narra le gesta di famose criminali, da Agrippina a Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio, fino a scoprire che l'unico e vero Frankestein è la Donna.
“L'inferiorità mentale della donna” – in cartellone in prima regionale giovedì 3 aprile alle 20.30 al Teatro Centrale di Carbonia, poi venerdì 4 aprile alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale, sabato 5 aprile alle 20.30 al Teatro “Antonio Garau” di Oristano, domenica 6 aprile alle 21 al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero e infine lunedì 7 aprile alle 21 al Teatro “Tonio Dei” di Lanusei – affronta i fondamenti del pensiero reazionario e patriarcale, dal saggio del titolo alle tesi di Cesare Lombroso, in una curiosa antologia che potrebbe suonare come una parodia ma riflette invece una visione del mondo. Tra storie e canzoni, Veronica Pivetti mette in luce i presupposti ideologici che giustificherebbero la sottomissione delle donne, in contrasto con i successi di artiste e intellettuali, letterate e scienziate, filosofe e attiviste e con le plurisecolari lotte per l'emancipazione e la parità.
Nella foto: Veronica Pivetti durante una scena dello spettacolo
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