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29 marzo 2025
Pasticcio Todde: il Governo contro la Regione
Nuovo scontro tra la Regione Sardegna e il Governo italiano. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha deliberato di resistere nel giudizio per conflitto di attribuzione

CAGLIARI - Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha deliberato di resistere nel giudizio per conflitto di attribuzione proposto, ai sensi dell'articolo 134 della Costituzione, dalla Regione contro lo Stato e, per esso, il presidente del Consiglio dei ministri, il Collegio regionale di garanzia elettorale presso la Corte d'Appello di Cagliari e il ministero della Giustizia per l'annullamento dell'ordinanza-ingiunzione del 20 dicembre 2024, depositata il 3 gennaio 2025. È quanto si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri.
La tesi a fondamento del ricorso presentato dalla Regione è nota: Se dovesse decadere la presidente in seguito ai pasticci effettuati in sede di rendicontazione di spese elettorali – visto il meccanismo elettorale approvato con legge sarda – si scioglie anche l’intero Consiglio regionale. Ma, sostengono a Villa Devoto, l’organo assembleare può decadere solo nei casi previsti dallo Statuto che non contemplerebbe lo scioglimento sulla base di un provvedimento come l’ordinanza del collegio di garanzia elettorale.
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