Così il presidente della Commissione Sanità ad Alghero Christian Mulas che, dai banchi della maggioranza in cui siede, si unisce al coro di disapprovazione che è arrivato compatto e unito dall´opposizione cittadina contro il trasferimento dell´ospedale algherese dall´Aou all´Asl
ALGHERO - «La riforma sanitaria attualmente in discussione in Consiglio Regionale presenta preoccupazioni rilevanti per la sanità sarda, in particolare per il Presidio Ospedaliero "Regina Margherita", noto come Ospedale Marino di Alghero. Il passaggio da AOU di Sassari ad ASL rappresenta una mossa politica rischiosa, senza garanzie sulla continuità dei servizi sanitari, e potrebbe compromettere i progressi che sono stati ottenuti con l’attuale gestione». Così il presidente della Commissione Sanità ad Alghero Christian Mulas che, dai banchi della maggioranza in cui siede, si unisce al coro di disapprovazione che è arrivato compatto e unito dall'opposizione cittadina [
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«I dati forniti all'Assessorato Regionale alla Sanità mostrano un aumento significativo delle attività sanitarie presso l’Ospedale Marino, con un incremento esponenziale degli interventi chirurgici e delle prestazioni specialistiche. In particolare, nel 2024 sono stati effettuati 885 interventi, rispetto ai 226 del 2021, e il numero delle protesi articolari è aumentato da 24 a 136. Questi risultati sono il frutto di un'attenta gestione e degli investimenti strutturali promossi dalla AOU di Sassari, che ha anche messo a disposizione risorse aggiuntive di personale sanitario, soprattutto per quanto riguarda il settore anestesiologico» spiega Mulas.
E ancora: «Inoltre, l’Ospedale Marino, storicamente vocato all’ortopedia, traumatologia e riabilitazione, si inserisce nel contesto del Dipartimento di Scienze Motorie, Neurologiche e Riabilitative della AOU di Sassari, che ospita corsi di laurea e scuole di specializzazione. Questo legame è fondamentale per garantire il livello di eccellenza delle prestazioni sanitarie offerte e per la formazione delle nuove generazioni di professionisti. La proposta di trasferire l’Ospedale Marino sotto la gestione dell'ASL 1 rischia di interrompere questo percorso virtuoso».
«Non possiamo permettere che una scelta politica senza una visione chiara danneggi l'efficienza di un servizio che ha visto un notevole sviluppo negli ultimi anni. Non possiamo dimenticare, infatti, le difficoltà che molti ospedali periferici stanno vivendo, a causa della scarsità di personale e delle difficoltà legate all'assistenza nelle aree più lontane dai poli ospedalieri principali. In un'ottica di ottimizzazione e di miglioramento dell’offerta sanitaria, sarebbe più opportuno rafforzare il sistema esistente e, per il Nord-Ovest della Sardegna, unire i presidi ospedalieri di Ozieri e Alghero sotto la guida della AOU di Sassari. Un approccio integrato e funzionale, basato sul modello “hub e spoke”, consentire» conclude il presidente.
Nella foto: Christian Mulas